corteo funebre
SABATO 22 MAGGIO 2010
CORTEO FUNEBRE PER ABBIATEGRASSO CITTÀ SLOW
Negli ultimi istanti di dolorosa agonia della già provata Città Slow e poche ore dopo l’approvazione di un Piano di Governo del Territorio a vantaggio di cementifici, costruttori, petrolieri, speculatori immobiliari e ipermercati, l’associazione Humus in Fabula invita la cittadinanza al corteo funebre civile in solidarietà con la città morente, portando conforto e calore a un territorio in via di dismissione. Il corteo funebre che avrà luogo sabato 22 maggio in Abbiategrasso con ritrovo alle ore 11.00 davanti al Castello per raggiungere, in processione, il Mercato. È raccomandato indossare qualcosa di nero, a rispetto del lutto. Crediamo che un altro Piano di Governo del Territorio poteva essere possibile.
Un piano che avrebbe potuto approfittare della caratteristiche sociali, ambientali e strutturali della città e del suo territorio, indirizzato a creare sviluppo in senso sostenibile nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, coerente con le attitudini di una città condivisa tra due parchi, capace di respingere le pulsioni speculative, interessato a dare impulso alle potenzialità locali, disposto a investire verso infrastrutture e sistemi integrati di mobilità collettiva e dolce; indirizzato a offrire spazi di socialità e di sviluppo culturale, agevolando e riducendo i tempi pendolari verso la metropoli, privilegiando l’iniziativa giovanile e l’imprenditoria sostenibile, accrescendo le relazioni di piccolo commercio, sostenendo l’impresa agricola specie se a indirizzo biologico, scommettendo sull’attrazione turistica delle sue aree di pregio. Invece no.
Com’è bella la città.
Ecco il Piano di Governo del Territorio del Comune di Abbiategrasso, l’idea di futuro che ci è stato riservato. A sentir loro, politici e tecnici che hanno contrinuito alla stesura, sembra un paradiso: pochissimo suolo consumato, rispetto dell’ambiente, impatto sostenibile, nuovi servizi. La realtà è ben diversa. Basta guardare la mappa qui sotto a cui abbiamo accostato brevi citazioni proprio dal PGT. Quella che ci troviamo di fronte e tutta un’altra città rispetto a quella che ci vogliono raccontare. Il centro geografico diventerà via Dante, saremo circondati da tangenziali e bretelle cui attorno cresceranno centri commerciali, un inceneritore, capannoni industriali e grandi aree residenziali. Siamo sbigottiti dal silenzio assordante degli Enti chiamati a esprimere pareri sull’impatto di questa pianificazione, nonostante le gigantesche perplessità tecniche, coperte, evidentemente, da pareri politici. A noi pare un enorme passo indietro rispetto alla vocazione agricola di un territorio che ha saputo resistere allo sviluppo inarrestabile della metropoli, alle sue ambizioni turistiche, alla scommessa di sviluppo sostenibile praticata da numerosi piccoli e grandi Comuni italiani. E’ l’assalto finale al territorio, al suo tessuto sociale e alla biodiversità ambientale. Eppure vinceranno loro, belli e forti come sempre, portaborse dei soliti interessi alti.
Dei nostri interessi, quelli bassi, del piano terra, occorrerà occuparcene da soli.